Abilissimo al tavolo da gioco, Asso (Celentano) è un campione di
Poker bizzarro
e istrione. Viene ucciso per invidis alla viglia delle
nozze con la bella fida
zata (Fenech). Ritorna come fantasma per
aiutare l'amata a prendere un marito e finalmente lo scova in un
i giovane giocatore molto abile, detto il "varesino ". Trova
anche il modo di vendicarsi dei suoi avversari e finisce per giocare
un'impossibile mano di Poker con Dio.
Butch Cassidy di
George Roy Hill, 1969
con Paul Newman, Robert Redford, Catherine Ross
La storia dei protagonisti della leggendaria banda di fuorilegge
chiamata il Mucchio Selvaggio. Butch Cassidy (Newman) e Sundance Kid (Redford)
sono due svaligiatori di banche che decidono di cambiare obiettivo e
si mettono a rapinare treni: entrambi sono innamorati di Etta (Ross),
una maestrina delicata e sognatrice. Ma la reazioni dei "Signori
delle Ferrovie" è implacabile: i due sono braccati senza tregua
dai poliziotti dell'agenzia Pinkerton. La loro fuga si conclude in
Sudamerica, dove cercano di riprendere la loro attività di
fuorilegge, ma cadono in un'epica battaglia finale contro l'esercito
locale.
Memorabile la presentazione dei due: dopo avere scoperto che la banca
che vuole svaligiare è difesa come un fortino, Butch entra un po'
depresso in un saloon. Qui il suo amico Sundance sta giocando a
Telesina con un gambler. Sundance è fortunato e si aggiudica un
piatto. Il gambler si innervosisce e lo accusa di barare: la tensione
sale di colpo e si sfiora il duello. Ma l'intervento di Butch salva la
situazione e il gambler chiederà scusa a Sundance. Comunque questi,
prima di andarsene, si volta di colpo, estrae e spara con la sinistra
(Redford è mancino), facendo volare la pistola del gambler a terra.
Ballata wobbly piena di malinconica ironia.
California poker di Robert Altman, 1974
con Elliott Gould, George Segal
Due avventurieri sbandati e pasticcioni, Charlie Waters (Gould) e Bill Denny (Segal), tentano il colpo grosso nella saletta di poker di un casinò a Reno. Lunga e avvincente la partita a Poker in una saletta del casinò, con una mano finale mozzafiato. Sessantottesco.
La casa dei giochi di David Mamet, 1987
con Joe Mantegna, Lindsay Crouse
Margaret (Crouse) è una psicanalista famosa che cerca di aiutare un giovane paziente ricattato da una banda di giocatori d'azzardo. Entra in contatto con loro nel locale dove giocano e conosce Mike, il capo dei giocatori (Mantegna). Questi la coinvolge in una partita di Poker e le chiede di aiutarlo contro un avversario duro e aggressivo. Mentre lui si allontana con una scusa, Margaret dovrà osservare attentamente i gesti dell'avversario: se giocherella con l'anello, vuol dire che bluffa. Nella mano decisiva, Mike ha tre Assi e punta: il suo avversario, che ha preso una carta, rilancia alto. Mike si allontana e la psicanalista osserva l'uomo toccarsi l'anello. Convince Mike a vedere, convinta che sia un bluff. Ma alla fine scopre che la pistola usata dal giocatore per rafforzare le sue minacce è finta: la partita era un trucco per metterla alla prova e soltanto alla fine del film capirà di essere la vittima prescelta per una sofisticata truffa organizzata dalla banda della "Casa dei giochi". Margaret reagirà con violenza, finendo per uccidere Mike. Feroce.
C'era una volta... il West di Sergio Leone, 1968
con Henry Fonda, Charles Bronson, Claudia Cardinale, Jason Robards,
Gabriele Ferzetti
Nella parte finale del film Morton (Ferzetti), il magnate delle ferrovie, viene sequestrato nel vagone del suo treno personale dagli sgherri del suo ex braccio destro, lo spietato killer Frank (Fonda). I fuorilegge ingannano il tempo con una partita a Poker: Morton chiede di unirsi al gioco e mostra un mazzo di banconote. Queste gli permettono di comprare i fuorilegge mercenari con l'obiettivo di eliminare Frank, che però riuscirà a sfuggire all'agguato con l'aiuto del misterioso Armonica (Bronson).
Cincinnati Kid di Norman Jewison, 1965
con Steve Mc Queen, Edward G. Robinson, Karl Malden, Ann Margret, Joan
Blondell